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Simona Angeloni, intervista in apnea

PRIMO TUFFO IN PISCINA, A QUANTI ANNI?
Mi ricordo che fino all’età di 4 anni avevo una grandissima paura dell’acqua! Pensate che in mare entravo solo in braccio ai miei genitori, e con l’acqua all’altezza della pancia non oltre! Mi ricordo che dall’estate del 1978 i miei genitori decisero che appena iniziava la stagione dei corsi di nuoto mi avrebbero portato per sciogliere tutte le mie paure, e così è stato!
A CHE ETA’ HAI INIZIATO A NUOTARE A LIVELLO AGONISTICO ?
Ho iniziato a nuotare a livello agonistico qualche anno più tardi, verso i 9 anni.
QUANDO HAI CAPITO CHE IL NUOTO ERA IL TUO SPORT?
L’ho capito subito che il nuoto era il mio sport. Mi ricordo che prima di iniziare l’agonismo avevo provato a fare ginnastica artistica,pallavolo ma nessuno mi aveva mai appassionata tanto come il nuoto.
C’E’ CHI PENSA CHE IL NUOTO, CREI “DIPENDENZA”…L’ODORE DEL CLORO, LA SENSAZIONE DI LIBERTA’, LA STANCHEZZA EUFORICA DOPO LA FATICA’, E’ COSI’ ANCHE PER TE?
Il cloro crea dipendenza…be credo di no! È vero però che questo sport crea dipendenza, o per lo meno, così è stato con me. Mi ricordo che non c’era giorno senza gli allenamenti, non li volevo mai saltare! La mia vita era così organizzata: scuola – nuoto – casa, e non poteva essere altrimenti! Per quanto riguarda la stanchezza euforica. Era come un senso di vittoria. Non so come spiegare, ma ogni volta che arrivavo a casa stanca morta dopo un lavoro molto faticoso mi sentivo bene, come se avessi raggiunto un traguardo immaginario. Però non nego che spesso ho odiato quella stanchezza, soprattutto quando arrivavo a casa tardi e dovevo ancora mettermi sui libri per ripassare qualche lezione. Ecco.. lì non era proprio bello sentirsi stanchi. In ogni caso io non avrei mai voluto saltare un allenamento.
RISPETTO AD ALTRI PAESI IN ITALIA SCUOLA E SPORT SONO DUE MONDI CHE NON SI PARLANO. PENSI CHE L’IMPEGNO SPORTIVO POSSA ESSERE UN AIUTO AD AFFRONTARE LO STUDIO O E’ SOLO UN OSTACOLO?
Purtroppo scuola e sport in Italia non vanno molto d’accordo, anzi a volte proprio per niente. Mi ricordo che spesso per me l’attività agonistica è stata un vero ostacolo. Soprattutto quando andavo a liceo, ogni anno organizzavano una gita di una settimana che puntualmente cadeva nei giorni in cui si svolgevano i campionati italiani inverali. Mi allenavo tutto l’anno per quello ed ero ferma e decisa sullo scegliere i campionati italiani e non la gita, ma i miei professori (alcuni) spesso non la pensavano così. Nonostante questo però posso dire che lo sport, a ritmi frenetici tutti i giorni, mi ha aiutata moltissimo nell’organizzazione dello studio. Sapevo di avere poco tempo, e quel poco tempo lo sfruttavo al meglio. Sicuramente se non avessi avuto i minuti contati mi sarei persa via e avrei studiato la metà!
LA CARRIERA DI UN NUOTATORE PUO’ INIZIARE MOLTO PRESTO. CRESCENDO LA VITA CAMBIA E CAMBIANO LE PRIORITA’. C’E’ STATO UN MOMENTO IN CUI HAI PENSATO DI MOLLARE TUTTO? COME LO HAI AFFRONTATO E CHI TI HA AIUTATO? Sì, indubbiamente ci sono stati momenti grigi nella mia carriera agonistica, momenti in cui ero stanca di tutto e tutti. Sono certa che questi momenti sono normali allenandosi tanto, fanno parte degli ostacoli da superare! Se fosse tutto troppo semplice non ci piacerebbe, non siete d’accordo? Le persone che però mi sono state sempre accanto in ogni momento, sono stati i miei genitori e i miei allenatori. Sono loro che mi aiutavano a ritrovare la forza di andare avanti, senza mai obbligarmi, ma aiutandomi a credere in quello che facevo e a non mollare mai. Per questo li ringrazio ancora oggi!
IL NUOTO E’ UNO SPORT INDIVIDUALE, E’ UNA SFIDA CONTRO I PROPRI LIMITI EPPURE QUANDO SEI SUL BLOCCO DI PARTENZA GLI AVVERSARI SONO TANTI: IL CRONOMETRO, TUTTI GLI ATLETI IN BATTERIA, LE PERSONE CHE TIFANO PER TE, IL TUO ALLENATORE CHE CI CREDE PIU’ DEGLI ALTRI. A CHE COSA PENSI TRENTA SECONDI PRIMA DELLA PARTENZA?
Ero una delle classiche atlete che pensavano troppo… partenza, virata, arrivo, quella di fianco… insomma tutte queste cose. Non mi ricordo di un pensiero preciso nei 30 secondi prima di una gara… forse perché i pensieri erano davvero troppi! Questo atteggiamento lo sconsiglio vivamente a tutti i miei atleti ora con il senno del poi. Non bisognerebbe pensare a niente prima della gara, la mente deve restare il più possibile libera da pensieri e preoccupazioni per potersi concentrare al meglio sulla gara stessa!
PER ALCUNI, AD UN CERTO PUNTO, LO SPORT NON E’ PIU’ SOLO UNA PASSIONE MA DIVENTA UNA PROFESSIONE, PENSI CHE I SACRIFICI DI UNO SPORTIVO SIANO SUPERIORI A QUELLI DI QUALSIASI ALTRO PROFESSIONISTA? E LE SODDISFAZIONI? Per gli altri non lo so ma per me sono state sicuramente di più le soddisfazioni, il nuoto e la pallanuoto sono state la mia passione e lo sono ancora non ho rimpianti di non aver fatto altro.
Ora sono mamma di due splendidi bimbi e sono felice di tutto quello che ho ricevuto dalla vita.
Per me il nuoto è diventato un lavoro, o meglio, si è trasformato in una vera e propria professione
Da Anni sono con il Nuoto Loreto la Società dove sono entrata da piccolina sono cresciuta in pratica sono qua da circa 35 e mi occupo della segretaria del Club e alleno gli agonisti. La Società è uno dei Club storici della Regione Marche. È stata per circa 10 Anni la più forte di tutte, che belle sfide con la Vela Ancona e con Pesaro.
L’attività mi coinvolge completamente tutti i giorni sono con i miei ragazzi che amo e che sprono continuamente prima per farli diventare dei bravi alunni a scuola poi di comportarsi bene con tutti quelli che gli ruotano intorno e poi dei bravi atleti.
DAI UN CONSIGLIO AI TUOI ATLETI PIU’ GIOVANI Un consiglio ai miei atleti: di mettercela sempre tutta, fissandosi sempre degli obiettivi validi, per poi cercare di andare a catturarli e ottenere le più belle soddisfazioni! Ne vale la pena ve lo assicuro!
UN’ULTIMA DOMANDA: L’ALLENATORE E LA SQUADRA. SENZA DI LORO PROBABILMENTE NON SARESTI STATA UN ATLETA DI SUCCESSO CON I TANTI TITOLI VINTI E LA PALLANUOTO CON LE GRANDI PROMOZIONI IN CARRIERA FINO ALLA A2 SARESTI STATA UNA PERSONA DIVERSA. QUANTO VALORE HANNO O HANNO AVUTO NELLA TUA VITA?
Non esiste nuoto senza allenatore e senza compagni. Sono fondamentali.
La cosa più bella è trovare la giusta complicità con l’allenatore, quell’intesa perfetta, e un gruppo di compagni che ti sostiene e ti fa divertire sempre! Un aneddoto in particolare non me lo ricordo, ma posso dirvi di quanto mi divertivo con i miei compagni di squadra durante i collegiali. Le serate prima della gara di pallanuoto.

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