Il mondo del nuoto è in continua evoluzione e le diverse marche di abbigliamento sportivo cercano di accaparrarsi il mercato “natatorio” con scrupolosissime analisi sui vari tessuti da adottare per migliorare le prestazioni degli atleti. Siamo giunti all’era dei “costumi intelligenti”.

Archiviato il caso dei costumi in gomma, che permettevano un galleggiamento a dir poco anomalo, i vari grandi sponsor Arena, Jaked e Speedo hanno concentrato tutti gli sforzi per trovare un costume che potesse ripresentare le principali caratteristiche del “gommato” senza tuttavia andare contro le nuove norme di omologazione dei costumi da gara.

Arena si è subito spinto in alto grazie all’eccellente prodotto del Powerskin Carbon Pro (revisionato dal precedente Carbon, bocciato dalla FINA), caratterizzato da un tessuto unico ed estremamente performante grazie alla presenza di fibre elastiche che si intrecciano con fibre di carbonio, rendendolo ancora più resistente. Questo costume sembra creare una sorta di “gabbia di fibra di carbonio” intorno al corpo del nuotatore, proteggendolo dall’estrema tensione in tutte le fasi della gara e riducendo l’attrito in acqua. Il modello Carbon Pro si adatta a tutti i tipi di corporatura ma, essendo molto compatto, si è notato che è particolarmente adeguato per chi fa lo stile libero e il delfino, soprattutto in velocità brevi.

Negli ultimi anni, Arena si è inoltre impegnato a coprire tutte le richieste e ha creato un secondo modello, il Powerskin Carbon Flex, simile al Carbon Pro nelle caratteristiche principali, ma molto più comodo, così da essere perfetto per chi si concentra sul dorso e soprattutto sulla rana (un esempio concreto è la mancanza della termo-saldatura laterale che permette un più facile movimento delle gambe).

Sulla scia dei successi di Arena, che intanto ha ottenuto il privilegio di sponsor tecnico della FIN, Jaked non si tira indietro e stila vari progetti super tecnologici per i costumi da competizione, interessandosi principalmente a riprodurre quella sensazione di galleggiamento che solo il “gommato”, passato alla storia ai Mondiali di Roma 2009, poteva dare. Tra tutti spicca il famosissimo JKatana, utilizzato più e più volte da Federica Pellegrini, con vari colori cangianti e suggestivi.

Infine, ma non ultimo, subentra Speedo che propone un unico modello di costume da competizione, il LZR, un costume base di tessuto, molto innovativo sulle spalline molto più larghe del solito e che garantisce una grande vestibilità. In quest’ultimo periodo, questo prodotto è stato molto richiesto particolarmente dagli atleti “alle prime armi” che vogliono un costume semplice, innovativo ma soprattutto molto bello esteticamente (propone infatti un doppio colore che si aggiunge al nero).